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Il paese e l'ambiente

Il territorio del Comune di Ravascletto comprende il tratto centrale del solco, conosciuto con il nome di Valcalda, che si estende trasversalmente tra la valle del torrente Bût o canale di San Pietro e la valle del torrente Degano o canale di Gorto. Il confine settentrionale del comune scende per un tratto oltre la cresta del monte Cròstis, estendendosi al di fuori del bacino della Valcalda.
La quota minima del territorio comunale è di circa 750 m mentre quelle massime sono di circa 2100 m a nord (cresta sommitale del monte Cròstis) e di 1730 a sud (monte Zoncolan).
Il comune comprende le frazioni di Zovello e Salàrs. Oltre a queste vi sono le borgate di Fratta, Piè del Pecol, Prepaulin, Ciampei, Chiavar, Stalis, Palù, Alnetto, Campivolo, Som Salàrs.
Il paesaggio si caratterizza in quattro fasce trasversali, orientate da est ad ovest, ciascuna con caratteristiche ben precise.
Dalla vetta del monte Zoncolàn sino quasi al fondo della Valcalda il terreno è ricoperto da bosco misto di faggio e abete o, più in alto, di ontano. Nella fascia centrale che comprende il fondo della Valcalda sono concentrati gli abitati e le aree adibite ad uso agricolo. Procedendo a nord abbiamo un’altra ampia fascia interamente boscata, seguita dall’ultima fascia, la più elevata, costituita da pascoli, praterie di alta quota e cespuglieti.
A Ravascletto arrivano quattro strade principali. Quella che giunge da Cercivento fu costruita nel 1890, mentre la rotabile che sale da Comegliàns fu costruita durante la Prima Guerra Mondiale. Assieme costituiscono ora la Strada Statale 465 della Forcella Laverdet e di Valle San Canciano. Tra le due guerre venne realizzata la Panoramica delle Vette, che dalla sella Valcalda sale sino sotto le pendici sommitali del monte Crostis, a 1980 m, per poi scendere ripidamente sino all’abitato di Tualis, collegato a Ravascletto da una strada terminata negli anni cinquanta, completando in questo modo uno dei più bei percorsi di alta quota delle Alpi.
Il versante verso il monte Zoncolàn, per la sua esposizione a nord che favorisce un ottimo innevamento, è da lungo tempo utilizzato per la pratica degli sport invernali: nel 1948 fu costruita la seggiovia Ravascletto-Cuel Piciul, prima seggiovia della regione, che permise di percorrere con gli sci lo splendido pendio della Val di Pertie. Accanto a questa venne realizzato un trampolino per il salto con gli sci e alcuni skilift che diedero al paese una spinta verso il turismo concretizzata pienamente con la costruzione della funivia e successivo sviluppo del comprensorio sciistico dello Zoncolan.