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Cosa vedere

Ravascletto vanta la nomina di Borgo Autentico d’Italia grazie anche alle sue splendide borgate che hanno mantenuto suggestivi esempi di architettura carnica. Case e fienili, stavoli e chiese che racchiudono tesori di inestimabile valore… un percorso tra storia e tradizione alla scoperta di luoghi dove il tempo sembra essersi fermato.

Frazione di Salars

  • Località Alnetto – Merita sicuramente una visita lo splendido lavatoio publico datato 1849 a pianta regolare con due vasche, tetto a capanna con copertura in tegole e coppi. Questo splendido lavatoio, ancora in uso, viene alimentato da acqua di sorgente propria.
  • Chiesa di San Giovanni – le origini di questa chiesa risalgono al seicento, ma fu ricostruita nel sito attuale nel  1843 su progetto di Don Martino De Crignis, una delle personalità più importanti vissute a Ravascletto. Tra le sue bellezze la tela dell’artista Ignazio Baldauff, noto pittore tedesco del XVIII secolo, raffigurante San Giovanni Evangelista.
  • Cjasa da Duga – di fronte alla chiesa di San Giovanni uno splendido esempio di abitazione tipica locale con annesso fienile datata 1708. Al piano terra merita una visita un piccolo spazio espositivo dedicato in particolare alla forografia.
  • Cjasa Madic – proseguendo dopo la chiesa di San Giovanni, splendido esempio di antica casa carnica datata inizi XVIII secolo, 1748.
  • Borgata Som Salars – a quota 1000 m l’intrecciarsi di piccole vie invita il visitatore ad un’interessante passeggiate alla scoperta di tipiche abitazioni di un tempo affiancate da fienili e ampi cortili. Dirigendosi verso la piazzetta principale, lasciata la piazzetta che porta a Tualis, salendo si raggiunge località Cjambalp e Cordea un tempo luogo di campi coltivati e di pascoli, dove il bestiame veniva portato dopo l’inverno, prima e dopo la monticazione. Qui sono ancora visibili splendidi stavoli.

Borgata Stalis

Grazioso borgo che ha mantenuto intatte diverse testimonianze di abitazione tipica locale; merita una visita la parrocchiale di San Matteo. La chiesa, citata per la prima volta nel 1323, venne rifatta numerose volte sino all’attuale sito consacrato nel 1764. L’ultimo recente restauro ha portato alla luce notevoli affreschi risalenti al XIX secolo nonché la pavimentazione originaria in pietra.

Al suo interno si può apprezzare un prezioso trittico della metà del ‘500 raffigurante la Madonna col Bambino, San Rocco e Sebastiano ed affreschi di G. Moro. Il presbiterio è impreziosito da due grandi tele secentesche che raffigurano la Discesa dello Spirito Santo e l’Ultima Cena. Lo splendido campanile staccato dal corpo della chiesa fu eretto nel 1787.

Borgata Som La Vila

Racchiude quelle che sono le case più antiche di Ravascletto:

 

  • Cjasa da Colauda – datata 1571, come testimonia la targa posta sulla facciata; di grandi dimensioni, posta in ottima posizione, rappresenta una delle case più belle del paese.
  • Cjasa di Baldisar – splendido esempio di casa carnica (fine XVII – inizio XVIII secolo)
  • Cjasa in Luc – del 1761, abitazione con annesso fienile che presenta sulla facciata un meraviglioso portone ad arco e due finestre bifore sovrapposte.
  • Cjasa dal Bastian – datata 1740 è un raro esempio di casa padronale del XVIII secolo

 

Da qui in breve è possibile raggiungere la chiesetta di Santo Spirito citata per la prima volta nel 1595, esempio di architettura armonica con caratteri ottocenteschi.

Frazione di Zovello

A circa 2 km dall’abitato di Ravascletto sorge questa graziosa frazione che vi incanterà con le sue meraviglie architettoniche, con angoli suggestivi che vi faranno riscoprire l’essenza e la bellezza del vivere semplice.

  • Dalla piazza salendo a sinistra sarà possibile far visita alla chiesa di S. Andrea citata per la prima volta nel 1320 e riedificata in seguito al terremoto nel XVI secolo. Nei primi anni del 1800 vi furono radicali lavori di ampliamento ed un rimaneggiamento generale dell’edificio. Il nuovo campanile venne eretto dopo il 1926.
  • Rientrando alla piazza è visibile un edificio degli anni ’20 da poco risistemato: al piano terra si trovava la latteria sociale turnaria in funzione fino agli anni ’70.
  • Cjasa dal Parigin - non lontano dal centro della frazione questo splendido edificio di notevole valore ambientale ed architettonico del XVII secolo. Sopra il portone ad arco tutto tondo con chiave di volta, uno splendido affresco di ampie dimensioni raffigurante il Leone di San Marco ed una scena religiosa (1870).
  • Cjasa Chilin – esempio di casa carnica del Cinque-Seicento con imponente fogolâr e ballatoi in legno sull’intera facciata.
  • Scendendo ancora, si osservano due splendidi portali del 700 ed alcune tipiche abitazioni, un lavatoio pubblico a due vasche con tetto in tegola e coppi, ed una piccola ancona dedicata a S. Antonio del XVII secolo.
  • Altro gioiello Maina dal Pic del XIX secolo dedicata alla Madonna del Rosario. L’edicola presenta al suo interno un altare ligneo con Madonna e Bambino , S. Osvaldo e S. valentino.
  • Località Frattaancona dedicata alla Madonna col bambino ed un’abitazione detta Castello di Fratta risalente al XVII secolo. Nel luogo in cui oggi sorge sono stati ritrovati i resti di un’antica fortezza della quale mantiene le pietre originali.